Smart Garda Lake
SMART CITY
Un modello di smart land per il governo sostenibile del Garda
Smart Garda Lake nasce come progetto di valorizzazione e governo sostenibile del territorio gardesano, con l’obiettivo di leggere il Garda non solo come destinazione turistica, ma come ecosistema complesso: ambiente, comunità locali, flussi turistici, infrastrutture, imprese e qualità della vita. L’idea prende forma nel 2017 ed è sviluppata da Smartea in collaborazione con la Comunità del Garda, attorno a una visione di smart land capace di integrare sostenibilità, tecnologie digitali, raccolta dati e strumenti di governance a supporto dei decision maker pubblici e privati.



Il progetto puntava a costruire una base conoscitiva evoluta del territorio, utilizzando tecnologie smart city, sensoristica e modelli di analisi per supportare le amministrazioni nelle scelte di pianificazione e per rafforzare la competitività sostenibile del brand Garda. Al centro vi era l’idea che la sostenibilità potesse diventare non solo un valore ambientale, ma anche una leva di marketing territoriale, reputazione e sviluppo economico per l’intero ecosistema del lago.
La Comunità del Garda aveva fatto proprio il progetto attraverso una convenzione operativa, incaricando Smartea di attuare la fase di sperimentazione nei Comuni gardesani aderenti. Il coordinamento istituzionale coinvolgeva, in prima battuta, i comuni sperimentatori di: Lazise, Torri del Benaco, Bardolino e Garda per la sponda veronese, Salò e Gardone Riviera per la sponda bresciana.
Accanto a Smartea, il progetto riuniva partner scientifici e tecnologici di rilievo: Simona Franzoni, docente di Tourism Management all’Università degli Studi di Brescia, come referente scientifico; Menowatt GE SpA per le tecnologie di smart lighting; Floud Srl per il monitoraggio dei flussi veicolari, pedonali e ciclabili; Snap4 Srl e il gruppo Snap4City, per piattaforme IoT, dashboard, interoperabilità dei dati e modelli predittivi; il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Verona, per competenze su machine learning, big data, sistemi embedded e robotica applicata; l’Istituto di Bioeconomia del CNR e TEA Group Srl per il monitoraggio della qualità dell’aria attraverso centraline low cost AirQino.
Smart Garda Lake anticipava molte delle traiettorie oggi centrali nei progetti Smartea: monitoraggio ambientale, interoperabilità dei dati, supporto alla governance pubblica, valorizzazione dei territori turistici, integrazione tra tecnologia e sostenibilità. Il modello prevedeva un laboratorio a cielo aperto per monitorare parametri ambientali, flussi di persone e veicoli, rumore, acqua, qualità dell’aria ed eventi meteo, con l’obiettivo di trasformare i dati in strumenti conoscitivi utili alla pianificazione locale.
Il progetto non ha potuto svilupparsi pienamente nella forma originariamente immaginata, perché richiedeva una forte attività di sperimentazione sul campo, relazione con gli enti, validazione progressiva dei servizi e coinvolgimento degli operatori territoriali. L’arrivo della pandemia da Covid-19 e il periodo di lockdown hanno interrotto quella fase proprio nel momento in cui il modello avrebbe avuto bisogno di continuità operativa e presenza sul territorio.
Smart Garda Lake resta tuttavia una reference importante nella storia di Smartea: rappresenta uno dei primi laboratori concettuali e progettuali da cui sono nate molte delle competenze oggi applicate ai progetti di transizione energetica, monitoraggio ambientale e smart governance. È un modello ancora attuale, recuperabile e adattabile a nuove progettualità territoriali, soprattutto nei contesti in cui sostenibilità, turismo, energia, mobilità e qualità ambientale devono essere letti dentro una strategia integrata di sviluppo locale.

