SERVIZI SMART

Cosa facciamo

Progetti per territori intelligenti e sostenibili

Attiviamo e gestiamo progetti grazie ai quali i decision maker possono consapevolmente governare e prendersi cura della sostenibilità del proprio territorio e del benessere delle persone che lo vivono.

Mettiamo in atto azioni concrete, a misura di territorio, con tecnologia all’avanguardia e interamente made in Italy. Si tratta di progetti economicamente sostenibili e in grado di produrre nuovi strumenti di conoscenza: originali chiavi di lettura per interpretare il territorio, prevenire i rischi e mitigare gli impatti socio-ambientali.

Il processo in 5 step

Abbiamo le idee chiare sui passi da compiere per dotare i territori di tecnologie intelligenti all’insegna dello sviluppo sostenibile.
Ecco come rendiamo operativo in nostro processo:

  • Efficientiamo la Pubblica Illuminazione quale risorsa tecnologica e driver finanziario, quando ancora non realizzato.
  • Installiamo sensori e dispositivi strutturati in una rete connessa (Internet of Things) che, sfruttando l’infrastruttura della Pubblica Illuminazione Smart, genera dati.
  • Raccogliamo dati resi disponibili da Enti e Pubbliche Amministrazioni.
  • Elaboriamo dati e informazioni grazie all’uso di una piattaforma di intelligenza artificiale che rende gli stessi interoperabili (big data analytics) e consente lo sviluppo di modelli predittivi (machine learning) a supporto della governance.
  • Coinvolgiamo attori istituzionali e stakeholder per condividere scenari sostenibili di smart land e promuovere misure di prevenzione e mitigazione.

Come agiamo

Sostenibilità smart

Per noi è importante offrire un’opportunità a tutti i territori, anche i più piccoli. Questo spirito anima la nostra proposta e le nostre azioni.

Grazie alla nostra capacità di comprendere ed interagire con i protagonisti della Pubblica Amministrazione, elaboriamo un’accurata analisi delle esigenze e delle opportunità di ogni territorio.

Individuati gli interventi verso i quali procedere, in un continuo coordinamento con i partner tecnologici più funzionali al progetto, definiamo la progettualità da implementare.

Per noi è sempre prioritario sottoporre alle pubbliche amministrazioni progetti economicamente sostenibili, cioè adeguati alle specifiche capacità finanziarie dei bilanci degli enti. È in questa logica che, le nostre proposte progettuali privilegiano, innanzitutto, l’efficientamento della pubblica amministrazione. Infatti, l’intervento strutturale di efficientamento energetico sulla rete pubblica illuminazione genera un sensibile risparmio da portare in dote al complessivo intervento di smart land, ottenendo un duplice vantaggio:

  • una pubblica illuminazione smart 
  • la predisposizione di una rete Internet of Things (Iot)
    a supporto della governance e dello sviluppo di azioni sostenibili.

Quando necessario effettuiamo sperimentazioni e attiviamo living lab con decision maker e stakeholder così da procedere in modo accurato e partecipativo.

La disciplina del Partenariato Pubblico-Privato rappresenta la veste giuridica più appropriata per innestare tali progetti innovativi, e tecnologicamente avanzati, nei territorio locali anche di piccole e medie dimensioni.

Per approfondire: le parole chiave di Smartea

Cosa intendiamo per “sostenibilità”?

Noi di Smartea condividiamo l’idea che lo sviluppo sostenibile sia un processo di cambiamento in cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l’orientamento tecnologico e i sistemi istituzionali di governance debbano essere resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali.  Crediamo che i dati e le informazioni, resi interoperabili tra loro e quindi in grado di rappresentare la realtà complessa e di tracciare scenari predittivi, possano rappresentare uno strumento estremamente utile. La conoscenza rende consapevoli e la consapevolezza è indispensabile per assumere decisioni efficaci.

Agenda 2030 dell’ONU

Smartea è allineata con l’Agenda 2030 dell’ONU. Nel rapporto Bruntland (Gro Harlem Brundtland – Oslo, 20 aprile 1939 – è una politica norvegese, impegnata sul fronte ambientalista) lo sviluppo sostenibile è «uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri» (WCED 1987). Questa prima accezione di sostenibilità è stata ampliata e ha acquisito un significato multidimensionale includendo questioni non solo di tutela ambientale e di preservazione delle risorse naturali ma anche di sviluppo economico e progresso sociale come diritto allo sviluppo dei paesi più poveri.

Attualmente la letteratura declina il concetto di sostenibilità con riferimento a 3 dimensioni:

• la tutela ambientale
• la crescita economica
• l’inclusione sociale

Nel 2015 i 193 stati dell’Assemblea Generale dell’ONU hanno adottato l’Agenda 2030 intitolata “Trasformare il nostro mondo”.

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità, ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi. L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030.

Gli Obiettivi per lo Sviluppo danno seguito ai risultati degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals) che li hanno preceduti, e rappresentano obiettivi comuni su un insieme di questioni importanti per lo sviluppo: la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico, per citarne solo alcuni. ‘Obiettivi comuni’ significa che essi riguardano tutti i Paesi e tutti gli individui: nessuno ne è escluso, né deve essere lasciato indietro lungo il cammino necessario per portare il mondo sulla strada della sostenibilità.

Cosa intendiamo per “governance”?

La governance riguarda i processi decisionali strategici e operativi orientati allo sviluppo sostenibile del territorio fondati sulla compartecipazione di più attori, sia istituzionali che non, al fine di attuare la gestione integrata dei servizi e delle attività per ottimizzare i risultati economici, sociali e ambientali.

Le politiche di governance dovrebbero dunque contribuire ad aumentare la capacità di conoscenza e di innovazione, agevolando la fattiva partecipazione e interazione tra i diversi soggetti al fine di creare le condizioni strutturali e culturali, perseguire il rispetto dell’ambiente e una forte attenzione al benessere delle persone che vivono o visitano quel territorio.

Che cosa è il "living lab"?

Per Living lab si intende un ambiente appositamente generato per la sperimentazione di nuove tecnologie in condizioni reali, in un’area geografica definita e per un periodo di tempo limitato. L’obiettivo è quello di testare la fattibilità, la performance ed il grado di utilità di ciò che si sta mettendo a punto (prodotti e servizi), coinvolgendo direttamente gli utenti finali (pubbliche amministrazioni, cittadini, imprese, consumatori, turisti, etc.). 

All’interno di un Living lab si innescano processi di collaborazione co-creativa con gli user dei prodotti e dei servizi quando questi sono ancora in fase di sviluppo e ingegnerizzazione: tale cooperazione, tra pubblico e privato, permette un continuo miglioramento delle specifiche tecniche e delle performance dei servizi da rilasciare in vista del loro utilizzo definitivo. Inoltre, il Living lab si qualifica come luogo deputato al trasferimento di know how e alla formazione circa l’uso delle tecnologie sperimentate.

Cosa intendiamo per “interoperabilità dei dati”?

L’interoperabilità è la capacità di un sistema di cooperare e scambiare informazioni con un altro sistema, in modo affidabile ed ottimizzando le risorse.

Nel nostro caso la possibilità di utilizzare, incrociare, elaborare dati diversi (ad esempio dati ambientali sulla qualità dell’aria, condizioni meteorologiche, dati sulla mobilità veicolare, dati sulla occupazioni dei parcheggi) per costruire modelli che ci consentono di prevedere certi scenari al verificarsi di certe condizioni. Modelli che possono essere strumenti importanti per affrontare con più sicurezza le scelte che incidono sullo sviluppo delle comunità.

Cosa rappresenta l’Internet of Things (IoT)?

Internet of things, o letteralmente tradotto “internet delle cose” riguarda la capacità di oggetti di poter interagire con altri oggetti o soggetti, attraverso la rete, siano essi umani o macchine.

L’Internet of things (IoT) può essere visto come una rete di oggetti interconnessi tra loco capaci di raccogliere e scambiare informazioni attraverso l’uso di Internet. Di fatto gli oggetti diventano in grado di trasmettere informazioni relative alle loro attività, in autonomia e senza nessun inserimento di dati da parte dell’uomo.

Si tratta di un fenomeno rilevante e in aumento negli ultimi anni, grazie anche alle diverse innovazioni tecnologiche e alle relative applicazioni nei vari ambiti.

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